Recupero accise su forza motrice

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Per le Aziende che utilizzano gasolio autotrazione per le macchine operatrici (forza motrice) quali ad esempio escavatori, pale gommate, ruspe, macchine per il movimento terra, è  possibile recuperare il 70% della accisa anticipata per l’acquisto del gasolio (0,43218 €/litro = 70% x accisa pari a 0,6174 €/litro).

La Circolare 5/D del 12/03/2010 ed altre Circolari successive stabiliscono le modalità per il recupero delle accise e le procedure per l’ottenimento dei rimborsi.

Possono accedere alla agevolazione tutti le macchine operatrici utilizzate per attività di cantiere o industriali di qualsiasi genere (escavatori, pale, ruspe, dumper, macchine per il movimento terra, carrelli elevatori, sollevatori).

APPROFONDIMENTO TECNICO

Il Testo Unico delle Accise (D.Lgs. 504/95) ha previsto la possibilità per le Aziende di recuperare il 70% della accisa anticipata per l’acquisto del gasolio.

La Circolare 5/D del 12/03/2010, la Circolare 25/D del 11/08/2011 e la Circolare del 26/11/2013 rappresentano i principali riferimenti applicativi e definiscono in modo puntuale le procedure operative da seguire per richiedere il rimborso.

Possono accedere alla agevolazione tutti i mezzi d’opera utilizzati per le attività di cantiere o all’interno di stabilimenti industriali di qualsiasi genere (escavatori, pale, ruspe, dumper, carrelli elevatori, sollevatori), macchine operatrici impiegate per produrre lavoro utile.

Le attività rientranti nella agevolazione sono comprese in un elenco secondo la codifica ATECO:

  • A – agricoltura, silvicoltura e pesca
  • B – estrazione di minerali da cave e miniere
  • C – attività manifatturiere
  • D – fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
  • E – fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento
  • F – costruzioni
  • G – commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli
  • H – trasporto e magazzinaggio

Per accedere al rimborso suddetto occorre installare su ciascun mezzo un dispositivo non azzerabile che totalizza il numero di giri e le ore di funzionamento del motore.

Lo strumento è montato all’interno di una scatola in alluminio chiusa ermeticamente (grado di protezione IP65), già predisposta per il suggellamento.

Lo strumento è collegato direttamente all’alternatore del mezzo su cui è installato e viene tarato manualmente di volta in volta per adattarlo a ciascun mezzo.

Lo strumento deve essere certificato da un Tecnico abilitato e deve essere tarato in base allo specifico mezzo sul quale viene installato (volta per volta deve essere “adattato” al mezzo specifico).

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Una caratteristica importante dello strumento installato dalla Synerlab S.r.l. è che all’interno del dispositivo è inserita una scheda SIM che consente di rilevare le letture a distanza, tramite interrogazione via SMS collegato ad un server centrale. Tutte le letture sono elaborate settimanalmente e in automatico un programma verifica se ci sono delle anomalie nelle letture. Pertanto l’Operatore non deve eseguire nessuna lettura in campo e gli viene garantito un controllo puntuale e costante sul coretto funzionamento degli strumenti di misura installati.

A seguito della Nota della Agenzia delle Dogane Prot. RU137972 del 26/11/13, alcuni Uffici delle Dogane hanno vietato l’inserimento della SIM all’interno dello strument di misura. A tal fine la Synerlab S.r.l. ha messo a punto un nuovo dispositivo esterno allo strumento fiscalizzato che è stato accettato da tutti gli Uffici delle Dogane e che consente di rilevare le letture da remoto e quindi di poter eseguire i controlli di cui sopra.

Si recupera 0,43218 €/litro (70% accisa pari a 0,6174 €/litro).

Il meccanismo consiste nel richiedere all’Ufficio delle Dogane territorialmente competente il rimborso di una parte della accisa (il 70%) che è stata anticipata al momento dell’acquisto del gasolio.

Il richiedente deve dimostrare di aver consumato determinati quantitativi di gasolio (tramite i synerbox, in precedenza fiscalizzati da Funzionari dell’Ufficio delle Dogane), allegando i documenti comprovanti l’acquisto dei suddetti quantitativi (DAS e fatture).

Una volta verificata la correttezza della richiesta, l’Ufficio delle Dogane emette un Provvedimento di Accredito che il richiedente andrà a “scontare” con il proprio Fornitore di gasolio (o con qualsiasi altro Beneficiario indicato nella istanza di rimborso) tramite un corrispettivo in denaro o dell’equivalente in gasolio.